NEWS SOPHIA LOREN
Sophia Loren, Jacko non voleva morire, chi gli stava vicino non l'ha aiutato Inserita il 28/07/09 - (0 commenti inseriti)
Roma, 28 lug.- (Adnkronos) - ''Michael Jackson non voleva affatto morire, credeva nel futuro''. Sophia Loren parla in esclusiva con ''A'', in edicola da mercoledi' 29. Sulla drammatica morte del suo amico ''Jacko'' dice: ''Ha fatto cose che non doveva fare. Le continue operazioni di chirurgia plastica sul viso erano specchio del disagio. Ma questa non e' la cosa piu' importante, e' solo la piu' palese. Cio' che deve farci riflettere e' invece la sua determinazione nel volere dei figli. Il suo desiderio di avere dei bambini. Basta osservarlo nelle foto insieme ai suoi piccoli. Credeva nel futuro. Ma il mondo non l'ha capito e chi gli stava vicino non l'ha aiutato''. E aggiunge: ''Michael non e' uno dei tanti che non hanno retto la pressione dello star system, non e' un ragazzo schiacciato da Hollywood, lui era un uomo fatto e allo stesso tempo un personaggio a parte. Aveva un talento immenso, irripetibile. Ed era infelice, triste. Io non so il motivo di questo dolore, ma la sua sofferenza, negli ultimi 15 anni, e' stata evidente''.
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Sofia Loren: il mito senza fine Inserita il 24/07/09 - (0 commenti inseriti)
E' Sophia la piu' bella del mondo. Continuano i nostri sondaggi nazionali. Piu' di mille contatti sulle spiagge italiane di questa rovente estate. A tutte le latitudini e longitudini. Un verdetto unanime per colei che per il mondo e' oggi l'attrice piu' importante di ogni tempo: la meravigliosa Sophia Loren. Non ce l'hanno fatta nè Ornella Muti ieri nè Monica Bellucci oggi (rispettivamente terza e seconda classificata nel sondaggio) a scalfire un primato assoluto che ha reso la nostra incantevole Diva, la leggenda piu' importante e celebrata della storia del Cinema mondiale.
Due Oscar, infiniti premi da Guinness dei primati ed il mito si e' fuso alla leggenda. Piu' osannata di Marilyn ed Elizabeth Taylor, sempre giovane ed incantevole, sempre presente sui set piu' prestigiosi di ogni paese, Sophia e' per gli italiani sempre l'unica, la numero uno. Tra i giovani emergenti contattati fa rumore la conterranea di Sophia Loren, Raffaella Fico anch'ella fresca di verdetto da parte della rivista B!Magazine che l'ha eletta la ventenne piu' bella del mondo.
"E' Sophia la piu' bella di sempre - esclama accorata Raffaella- lei e soltanto lei!" E se per una ragazza italiana in ascesa come Raffaella Fico lei e' il vero mito, vuol proprio dire che Sophia ha sconfitto la barriera del tempo: Diva tra le dive nell'olimpo del cinema.
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Sofia Loren si confida su 'Diva e Donna' Inserita il 21/07/09 - (0 commenti inseriti)
Roma, 21 luglio 2009 - “Il cinema italiano di oggi non va più nel mondo come una volta. Si dovrebbe fare meglio. Ma andrà di nuovo, quando i registi avranno qualcosa di importante da dire”.
E’ una Sofia Loren ottimista che si confida a cuore aperto al settimanale ‘Diva e donna’, in edicola domani. “La maternità è la cosa più bella a cui una donna possa aspirare. Avrei voluto diventare madre già a 16 anni. Ma purtroppo ci sono riuscita solo a 34 anni. Non potevo averli prima i figli. Ho avuto tre aborti. Ma non mi sono mai arresa e ce l’ho fatta”. Sono i figli ad averle dato “la gioia di vivere”. “Quando mi chiedono qual è il segreto della mia bellezza io rispondo: l’amore per la mia famiglia”.
Non ha mai temuto che i figli potessero pagare il fatto di essere ‘figli di’ perché “non li ho mai fatti partecipare al mio mondo”. Mentre vizia i nipoti: “Concedo loro tutto quello che vogliono. Tutte le nonne viziano i nipoti e siamo felici di farlo”.
Sulla scomparsa dell’amico Michael Jackson: “Non credo sia stato ucciso. Lui non si è amato molto. Ma vivrà sempre con noi”, chiude Loren.
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Sofia Loren, una star a Jesolo:«Quel lungomare è bello come un set» Inserita il 16/07/09 - (0 commenti inseriti)
JESOLO (16 luglio) - «Bello come un set cinematografico» il tratto di Lungomare che Jesolo dedica oggi a Sophia Loren: lo dice lei stessa, l'attrice italiana più premiata al mondo (tanto da essere entrata per questo nel Guinness dei primati)
in una conferenza stampa svoltasi nel Centro congressi della località balneare adriatica.
«Ho già vissuto a Los Angeles il calco delle mani - prosegue Loren - che stasera lascerà a Jesolo la propria impronta nel corso di una cerimonia - ma quella volta non era l'Italia, intorno a me non c'erano gli italiani».
«Questa di Jesolo è una cosa per me molto emozionante, molto importante - ha aggiunto - spero che quando le persone attraverseranno questa strada mi manderanno un bacio: è una strada bella come un set cinematografico».
«Sono cose che toccano il cuore: mi sento benissimo qui, come a casa - ha concluso - sono riconoscente a tutti per questo grande applauso: sento che mi volete bene».
Le veline. «Le ragazze di oggi sanno bene quello che fanno».
Risponde così Sofia Loren alla domanda sulla difficile gavetta femminile nel mondo dello spettacolo. «Non devo dire niente alle ragazze di oggi - ha aggiunto l'attrice - Sta a loro decidere della loro vita, non sono mica come ero io a 16 anni».
«Io - ha proseguito - sono cresciuta sotto le luci, ho imparato molte cose: a soffrire, a gioire, a scegliere le persone giuste che mi potevano aiutare, che potevano stare accanto a me per farmi diventare qualcuno». «Tante cose sono successe - ha concluso -, come in un film. La mia vita è un film».
Pensa che il futuro le riserverà un terzo Oscar ?
«Dopo due Oscar, un terzo ? non si sa mai...», ha risposto la Loren.
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Napoli, l'in bocca al lupo di Sofia Loren Inserita il 13/07/09 - (0 commenti inseriti)
"Mi aspetto un napoli da vertice e spero che la squadra arrivi al più presto in Europa. Glielo auguro con tutto il cuore".
Un sentito in bocca al lupo da parte di Sophia Loren, tifosa azzurra doc, in Spagna, durante la cerimonia del varo della Splendida, nave da crociera, ammiraglia della flotta della Msc.
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Tra gli africani rivivo la mia infanzia povera Inserita il 05/07/09 - (0 commenti inseriti)
Chi ha visto la guerra sa cosa vuol dire il disperato bisogno di cibo.
Dicono che se vai in Africa una volta poi vorrai sempre tornarci. So che lo dicono anche di Parigi e di Berlino. E io continuo a dirlo di Roma e di Napoli. Dove certamente torno sempre perché sono eternamente parte di me, città che ho nel sangue.
L'Africa non è parte di me e tuttavia è sempre stata un luogo magico, così lontano, diverso, eccitante. Ma un luogo che incute timore anche. Non ho mai pensato che mi sarebbe capitato di andarci. Ma l'ho fatto e sì, è stata un'esperienza che mi ha cambiato la vita.
Il mondo promette di aiutare l'Africa e l'Africa aspetta. Ogni giorno sprecato può costare una vita. Ogni ora è l'ultimo respiro. Ogni istante che passa si spengono altre luci. Più a lungo si aspetta più gente morirà. La povertà non è una colpa. Non rende la gente cattiva o meno importante. È solo un modo di vivere crudele. E tuttavia i poveri hanno dato al mondo grandi ricchezze, arte, cultura, passione e leader. La vita di un solo bambino può cambiare il mondo. E promettere di aiutare quel bambino e non fare nulla è peggio che rifiutarsi di soccorrerlo.
Sono nata povera. Conosco il disperato bisogno di cibo, il non sapere come, da dove arriverà il prossimo pasto. Capisco il terrore e la paura della guerra e la devastazione che porta. Pensavo che avrei capito l'Africa. Mi ha spezzato il cuore. Ho tenuto in braccio un bimbo così come un tempo avevo tenuto mio figlio, dopo tanti anni di preghiere e di speranze e di fede, convinta che i miei sogni si sarebbero avverati. Ora ho la benedizione di avere figli e nipoti. Di avere amore e attenzione e una famiglia. Non riesco a smettere di pensare a tante donne come me, madri, sorelle, figlie, che hanno perso il loro amore e la loro famiglia negli orrori della guerra, della carestia e delle promesse vane. Non sono la sola. L'Europa è piena di gente come me che ha memoria di quel dolore. Il mondo è pieno di gente come noi che è sopravvissuta a quel dolore. La verità oggi è che quel dolore è ancora qui e noi dobbiamo aiutare chi ha bisogno di noi.
L'Africa ci fornirà sempre cifre, percentuali, statistiche e paragoni, i poveri, i malati, gli affamati, i morenti, gli abusati, i terrorizzati, i dimenticati e i vecchi. Una parola li accomuna: sono vittime innocenti. Una verità li divide: ognuno di loro ha un nome. Un'origine. Non sono numeri. Sono persone come me e come voi. Anche loro hanno diritto alla possibilità di avverare i loro sogni.
Non posso risolvere i problemi dell'Africa, il suo dolore. Ma posso fare qualcosa per le persone che vivono sotto il ponte della tangenziale nella mia città. Anche loro sono senza cibo, non hanno cure nè speranze. Se io li aiuto, qui e ora, forse qualcun'altro lo farà lungo il percorso. La fine di tutte le nostre strade è l'Africa. Mettiamo in pratica quello che promettiamo. A partire da casa nostra. La solidarietà può curare il mondo. Se noi comuni cittadini prendiamo l'iniziativa i governi di tutto il mondo dovranno seguirci.
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Sophia Loren: ''Michael era come un figlio, ma non stava bene nel mondo'' Inserita il 27/06/09 - (0 commenti inseriti)
Roma, 27 giu. (Ign) - ''Non potevo crederci quando questa mattina ho sentito alla radio che Michael era morto. Poi quando ho capito che era vero, sono scoppiata a piangere: per me quel bambino era come un figlio, gli volevamo bene tutti, io e i miei figli''.
E' una Sophia Loren commossa quella racconta a 'Repubblica' il rapporto che la legava a Michael Jackson, deceduto improvvisamente ieri. Amica e vicina di casa del cantante l'attrice italiana spiega che ''il nostro ranch di Los Angeles, quando ancora lo avevamo, non era distante più di mezz'ora dal suo di Ichino, dove poi sono andati ad abitare i suoi genitori. Io e i miei due ragazzi andavamo a trovarlo e stavamo bene con lui, e lui stava bene con noi''.
Ma, continua la Loren, ''Micheal non era a suo agio con gli adulti, il solo mondo in cui si sentiva protetto e sicuro era quello dell'infanzia. Stava bene con i ragazzini e con persone come me: anch'io in fondo non sono mai cresciuta''
Quanto alla grande eredità lasciata da Jackson, ''credo che lui sia statao con la sua musica tra i più grandi di tutti i tempi e che per questo non sarà mai dimenticato. Per me, per i miei ragazzi, era meraviglioso, meravigliose erano le sue canzoni: lui si sentiva grande solo sulla scena, dove si muoveva a suo agio, forte come un leone, con grande talento, con felicità. Ma non stava bene nel mondo, nella vita reale non si ritrovava: era molto timido, non parlava, si chiudeva in se stesso come per proteggersi dagli altri. Si capiva che aveve dei problemi, ma non li confidava credo a nessuno, certo non ha noi che pure lo amavamo, e lui lo sapeva''.
Sophia spiega poi di aver lasciato Los Angeles dopo la morte del marito e di aver rincontrato Jako in Europa durante i suoi concerti. ''Una volta a Roma lo seguì mi figlio che lo portò a casa di mia sorella: la prima cosa che fece fu guardare sotto i letti, e noi non osammo chiedergli il perché''.
Infine la straodinaria interprete de 'La ciociara' ripercorre i drammatici momenti seguiti alla notizia della sua morte: ''Ho telefonato a mio figlio e abbiamo pianto insieme. Povero Michael, povero ragazzo, povero bambino! Una fine repentina, inaspettata, misteriosa, specchio forse della sua estrema fagilità. E' davvero una grande perdita per il mondo intero, io non dimenticherò mai la gioia che mi dava la sua musica''
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M. Jackson, Sophia Loren: “Il mondo ha perso un’icona” Inserita il 26/06/09 - (0 commenti inseriti)
Anche Sophia Loren piange Miichael Jackson. “Non ci sarà mai più un altro Michael Jackson… sono devastata” ha detto la Loren, che era amica del cantante e a Los Angeles ha abitato nella casa accanto, aggiungendo: “Il mondo ha perso una icona. Ha dato al mondo un tesoro con le sue canzoni. Spero - ha concluso l’attrice - che troverà la pace che merita dopo tante sofferenze”.
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Cercasi «Ciociara»: via al casting per la fiction su Sophia Loren Inserita il 16/06/09 - (0 commenti inseriti)
La diva presente sul set: interpreterà sua madre
La miniserie sarà girata a settembre
Comincia oggi il cast della miniserie tv che racconterà la storia di Sofia Loren. «La mia casa è piena di specchi» è il titolo provvisorio della fiction ispirata all’omonimo libro di Maria Scicolone, sorella minore della Loren che sarà girata a settembre tra Pozzuoli e Roma dal regista Vittorio Sindoni.
Del cast è certa solo la partecipazione di Sofia Loren che sarà sua madre Romilda Villani, pianista e attrice mancata che aveva vinto un concorso per la Metro Goldwin Mayer come sosia della Garbo, ma i parenti non le permisero di partire per gli Stati Uniti.
LA STORIA - La vicenda narra la storia della famiglia Scicolone, dagli anni della miseria ai successi, in particolare all’Oscar vinto nel 1962 come miglior attrice protagonista nel film «La ciociara» di Vittorio De Sica. Non è la prima volta che Sofia Loren interpreta sua madre. Nel 1980 la Nbc produsse «Sophia Loren: Her Own Story», un film documentario nel quale la figlia rievocava gli anni del dopoguerra, vissuti dalla madre, tra privazioni e due figlie da crescere.
TRE DONNE - La mini serie della Rai sarà invece la storia di tre donne: Romilda, Sophia e Maria anche se è proprio la linea narrativa sulla sorella minore di Sofia una delle più drammatiche della fiction. Maria fu infatti «riconosciuta» solo in un secondo momento dal padre che pretese anche di essere pagato. La sorella di Sophia, madre dell’onorevole Alessandra e vedova del pianista Romano Mussolini, aveva conservato alla rinfusa i propri ricordi scritti su foglietti volanti racchiusi in scatole di scarpe. Finite le riprese di «Nine», il film musicale ispirato a «8 ½ »del regista premio Oscar Rob Marshall, dove Sofia interpreta la madre di Federico Fellini, secondo indiscrezioni la Loren si sarebbe recata al Rione Terra di Pozzuoli per vedere personalmente i luoghi dove girare le scene. Di certo è che gli interni saranno a Cinecittà Roma e che la direzione è affidata Vittorio Sindoni uno dei registi più esperti ed esigenti. Il film tv sarà diviso in due puntate e sarà trasmesso tra novembre e dicembre.
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Cardinale e Loren: l’estate a tutto set delle star senza età Inserita il 30/05/09 - (0 commenti inseriti)
RomaNathan il Saggio ha spiegato che, su base mondiale, Monica Bellucci è più nota della Loren e di Claudia Cardinale? Sarà, ma l'analisi dell'Osservatorio giornalistico internazionale lascia il tempo che trova, considerando che Sophia e C. C., star sempre in pista per il Tricolore stanno effettuando i sopralluoghi per i propri prossimi film. E si tratta di lavori d'un certo respiro, pronti per i primi freddi, quando il pubblico tornerà di buon grado nelle sale cinematografiche (dove adesso si muore di caldo, perché gli esercenti in crisi risparmiano sull'aria condizionata). La Ciociara e la ragazza con la valigia trascorreranno un'estate di fuoco sul set, rafforzando così le rispettive posizioni al botteghino, a dispetto dell'età che avanza e delle ruga che scava, per loro due un valore aggiunto, come per il buon vino. Finite le riprese di Nine, il film musicale del regista premio Oscar Rob Marshall, che farà di tutto per presentarsi di nuovo agli Oscar con questo lavoro ispirato a 8 e ½ di Federico Fellini, la Loren (qui nel ruolo della sanguigna mamma del Mago di Rimini), domani partirà per Pozzuoli. Un viaggio nella memoria, tra i chioschi di limonate fresche e i vicoli del porto, odorosi di mare. È nella cittadina campana, del resto, che si svolgono la maggior parte delle scene di La mia casa è piena di specchi (il resto, tra Roma e Cinecittà), film tv di Vittorio Sindoni in due puntate, che Raiuno manderà in onda sotto Natale e nel quale Sophia darà luogo a un vero gioco di specchi, visto che interpreta sua madre, Romilda Villani, da giovane una vera bellezza: era sosia di Greta Garbo. Né è la prima volta che la diva rifà sua madre: nel 1980 la Nbc produsse Sophia Loren: Her Own Story, docufilm nel quale la figlia rievocava, con la storia della sua famiglia, gli anni del dopoguerra, vissuti dalla genitrice tra difficoltà, privazioni e due figlie da crescere. Tutto resta nel nido familiare, perché il libro dal quale è tratto il biopic reca la firma di Maria Scicolone, sorella di Sophia e madre dell'onorevole Alessandra. Dopo aver scritto i propri ricordi su foglietti volanti, conservati in scatole di cartone, l'autrice (vedova, tra l'altro, del jazzista Romano Mussolini, uno dei figli del Duce), ha scelto di dare alle stampe (Gremese) un materiale fortemente cinematografico. Dagli anni del dopoguerra alla vincita dell'Oscar, la Loren si appresta così a una cavalcata selvaggia nella memoria del suo clan, costituito da tre donne: Romilda, Sophia e Maria.
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